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Notizie


Notizia 27/11/2018

Le concessioni autostradali tra vincoli europei, poteri statali e autonomie territoriali


Il 28.11.2018 si terrà un convegno presso l'Università di Trento sulle concessioni autostradali tra vincoli europei, poteri statali e autonomie territoriali.






Notizia 15/11/2018

Il Tar Lazio in tema di scorrimento delle graduatorie efficaci


Di seguito le massime della sentenza del Tar Lazio, Roma, sez. III-bis, n. 10862 del 12.11.2018, con la quale il Tar Lazio ha accolto il ricorso proposto per lo scorrimento della graduatoria ancora valida di un concorso per l'assunzione di ricercatori:

1. L'art. 35, c. 5-ter, del d.lgs n. 165/2001 deve essere interpretato nel senso reso palese dal suo tenore testuale nonché alla luce della ratio sottesa che è indubbiamente quella di favorire, ove possibile, lo scorrimento delle graduatorie con il solo limite, quanto agli idonei, del rispetto del criterio di equivalenza delle professionalità necessarie per l’ente e presenti nelle graduatorie ancora valide.

2. Ai fini della legittimità della scelta di indire nuovi concorsi pubblici, l'amministrazione è tenuta a fornire un’adeguata motivazione sul punto, che deve riguardare l’effettiva carenza in concreto di professionalità equivalenti nell’ambito delle graduatorie concorsuali ancora valide; ai fini dell’applicazione del criterio dell’equivalenza, non può fondatamente farsi ricorso al criterio dell’identità perfetta e assoluta tra le due professionalità in comparazione tra di loro.

3. Sul piano dell’ordinamento positivo, si è ormai realizzata la sostanziale inversione del rapporto tra l’opzione per un nuovo concorso e la decisione di scorrimento della graduatoria preesistente ed efficace; quest’ultima modalità di reclutamento rappresenta ormai la regola generale, mentre l'indizione del nuovo concorso costituisce l'eccezione e richiede un'apposita e approfondita motivazione, che dia conto del sacrificio imposto ai concorrenti idonei e delle preminenti esigenze di interesse pubblico.

4. La motivazione del provvedimento amministrativo non può essere integrata nel corso del giudizio con la specificazione di elementi di fatto, dovendo la motivazione precedere e non seguire ogni provvedimento amministrativo, individuando con ciò il fondamento dell'illegittimità della motivazione postuma nella tutela del buon andamento amministrativo e nell'esigenza di delimitazione del controllo giudiziario.






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