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Notizia 29/03/2018

Il ricorso incidentale nel rito appalti super-accelerato


Con sentenza n. 1902 del 27.3.2018, la terza sezione del Consiglio di Stato ha confermato l'orientamento favorevole alla proponibilità del ricorso incidentale nel rito super-accelerato di cui all'art. 120, c. 2-bis, c.p.a., escludendo, però, al contempo che esso possa essere utilizzato anche per contestare l'ammissione alla gara di soggetti diversi dal ricorrente principale.

In linea con quanto già affermato dalla stessa sezione nella sentenza n. 5182/2017, il Consiglio di Stato ha evidenziato, infatti, che:

"a) la rapidità di celebrazione del contenzioso sulle ammissioni non è pregiudicata dal rimedio di cui all’art. 42, comma 1, c.p.a. che comporta un incremento dei tempi processuali non significativo (30 giorni), equivalente a quello previsto per i motivi aggiunti;

b) l’espressa menzione nell’art. 120 comma 2 bis c.p.a. del ricorso incidentale, porta a ritenere che la portata di tale rimedio processuale debba intendersi estesa anche agli atti che costituiscono l’oggetto proprio del nuovo rito super-accelerato;

c) è preclusa l’attivazione del ricorso incidentale al delimitato fine di dedurre, in sede di impugnazione della successiva aggiudicazione, le censure relative alla fase di ammissione;

d) l’esclusione del ricorso incidentale comporterebbe una considerevole compromissione delle facoltà di difesa della parte resistente la quale, vista la contestazione della sua ammissione alla gara, non potrebbe paralizzare in via riconvenzionale l’iniziativa avversaria;

e) l’esigenza di concentrazione in un unico giudizio, caratterizzato dalla snellezza e celerità di cui al comma 2 bis dell’art. 120, tutte le questioni attinenti alla fase di ammissione ed esclusione dei concorrenti, nel rispetto del principio della parità della armi e della effettività del contraddittorio, salvaguarda la natura dell’impugnazione incidentale quale mezzo di tutela dell’interesse che sorge in dipendenza della domanda proposta in via principale".

Nondimeno, non è ammissibile un ricorso incidentale "autonomo" con il quale si contestino le ammissioni alla gara di concorrenti diversi dal ricorrente principale.

il ricorso incidentale, così come delineato dall’art. 42 c.p.a., assolve, infatti, alla funzione di garantire alla parte resistente la conservazione dell’assetto degli interessi realizzato dall'atto impugnato in via principale.

Il ricorso incidentale presenta, pertanto, natura difensiva ed accessoria rispetto all’impugnazione principale e non può essere utilizzato, in chiave offensiva, nei confronti di un soggetto diverso dal ricorrente principale.

Avv. Claudio Cataldi






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