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Notizie


Notizia 27/06/2018

L'affidamento delle concessioni autostradali con lo strumento della cooperazione inter-istituzionale tra pubbliche amministrazioni


Riprendo dalla home page del sito della Giustizia Amministrativa:


Il Consiglio di Stato ha reso il parere sull’affidamento diretto pubblico-pubblico delle concessioni autostradali
Cons. St., sez. I, 26 giugno 2018, n. 1645

La prima sezione del Consiglio di Stato, con parere n. 1645 del 26 giugno 2018, ha risposto ai quesiti posti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in ordine all’affidamento della concessione autostradale del Brennero.

In presenza di un quadro legislativo caratterizzato da norme di difficile interpretazione (art. 178, comma 8 ter, Codice dei contratti pubblici e art. 13 bis, d.l. 16 ottobre 2017, n. 148), il Ministero ha formulato al Consiglio di Stato i quesiti:

a) sulla legittimità di stipulare la convenzione di concessione in attuazione di quanto disposto dall’articolo 13 bis, d.l. 16 ottobre 2017, n. 148

b) sulla compatibilità con la normativa comunitaria di riferimento dell'affidamento diretto pubblico-pubblico, cioè Stato-Enti territoriali per l'attuazione di due importanti opere europee e la cui collaborazione si realizza attraverso lo strumento della concessione;

c) sull’applicazione o meno di quanto disposto dall’art. 192 del Codice dei contratti pubblici.

La Sezione, nella risposta ai quesiti, ha ricostruito il quadro eurounitario e nazionale in materia di affidamento in house, soffermandosi sia sulle originarie caratteristiche dell’in house sia sulle importanti novità introdotte prima dalla direttiva 23 del 2014 e poi dal Codice dei contratti pubblici. Per la risposta sono state anche esaminate le figure dell’in house a cascata, dell’in house pluripartecipato, dell’in house verticale, invertito o capovolto, nonché dell’in house orizzontale.

Tratteggiata poi la distinzione con gli accordi conclusi esclusivamente tra due o più amministrazioni aggiudicatrici (art. 5, comma 6, Codice dei contratti pubblici), il Consiglio di Stato ha risposto ai quesiti affermando che, nel caso di specie, la normativa ad hoc introdotta permette di inquadrare il rapporto tra Ministero e enti territoriali nell’ambito dell’accordo interistituzionale, o accordo pubblico-pubblico, mentre la successiva facoltà degli enti territoriali, concessionari del servizio, di avvalersi della società in house non comporta l’obbligo per i concessionari di iscriversi nell’elenco tenuto dall’Anac, ex art. 192 Codice dei contratti pubblici, né permette di configurare tra gli enti territoriali concessionari e la società in house un rapporto di sub-concessione.

È stata infine ribadita la necessità che gli strumenti utilizzati garantiscano la possibilità per il concedente di poter effettuare i controlli sul soggetto che effettivamente gestisce la concessione.






Notizia 06/05/2018

Procedimento di anomalia dell'offerta ed esclusione dalla gara per gravi illeciti professionali


Lo studio CS, in partnership con l’avv. Tommaso Di Nitto (studio DNM), ha difeso dinanzi al Tar Lazio l’istituto di vigilanza Securitas Metronotte in relazione alla gara d’appalto per l’affidamento del servizio di vigilanza presso gli immobili della Direzione regionale Lazio dell’Inps.

Il Tar ha respinto integralmente le censure proposte da parte ricorrente nei confronti di Securitas Metronotte, sia per quanto riguarda l’offerta tecnica che per quanto riguarda la presunta anomalia dell’offerta medesima. In relazione a questo secondo aspetto, il Tar ha ribadito che non vi è alcun obbligo di sottoposizione al procedimento d’anomalia dell’offerta che non supera i quattro quinti di punteggio tecnico ed economico, trattandosi di scelta ampiamente discrezionale della stazione appaltante ancorata all’eventuale sussistenza di elementi specifici di anormalità

La sentenza del Tar Lazio è d’interesse, poi, nella parte in cui ha affermato che la causa di esclusione da una gara per gravi illeciti professionali ex art. 80, comma 5, lett. c), del Codice dei contratti pubblici non può essere oggetto di interpretazioni estensive (sulla base di tale canone, è stato escluso che l’esistenza di un provvedimento penale di sequestro di quote societarie integri una delle fattispecie previste dalla suddetta norma).







Notizia 23/03/2018

Non è possibile installare stazioni radio base in aree per il gioco dei bambini


Lo studio CS ha difeso dinanzi al Consiglio di Stato alcuni cittadini residenti nel quartiere romano Torrino Mezzocammino che si opponevano all'installazione di una stazione radio base.

Con ordinanza n. 1356/2018, in accoglimento dell'appello cautelare proposto, il Consiglio di Stato ha sospeso l'autorizzazione per silentium rilasciata dal Comune di Roma.

Secondo il Consiglio di Stato, l'autorizzazione contrasterebbe, in particolare, con il divieto di installazione nei siti sensibili posto dall'art. 4 del Regolamento comunale per la localizzazione, l’installazione e la modifica degli impianti di telefonia mobile: la stazione radio base ricade, infatti, in area attrezzata per il gioco dei bambini all'interno di un circolo sportivo.






Notizia 17/03/2018

App economy


Segnalo l'interessante lavoro della collega @Maria Vittoria La Rosa in tema di app economy. Un tema ancora tutto da approfondire, ma che mi pare denoti la distanza siderale che intercorre tra economia reale e sistema paese

http://www.brunoleoni.it/i-lacci-burocratici-all-economia-digitale




Notizia 06/02/2018

Legittimo l'affidamento della gara per la fornitura, progettazione, posa in opera e messa in esercizio del planetario del museo navale di Imperia


Lo studio CS, in partnership con l'avv. Mastronardi, ha difeso dinanzi al Tar Liguria la società francese RSA Cosmos, aggiudicataria della gara indetta dal Comune di Imperia e avente ad oggetto la fornitura, progettazione, posa in opera e messa in esercizio del planetario del museo navale comunale.

Il Tar Liguria ha respinto il ricorso proposto dalla seconda classificata: quest'ultima doveva essere esclusa, infatti, dalla gara per aver presentato un'offerta tecnicamente inidonea allo scopo e comunque le sue censure, vertenti sulla presunta mancata indicazione del subappalto e della terna di subappaltatori e sulla presunta anomalia dell'offerta dell'aggiudicataria, sono state riconosciute infondate.

Con riferimento al subappalto, il Tar Liguria ha affermato - anche nella vigenza del nuovo regime introdotto dal d.lgs n. 50/2016 - che la mancata preventiva indicazione del nominativo del subappaltatore costituisce causa di legittima esclusione solo quando il concorrente è sfornito della qualificazione per le lavorazioni che dichiara di voler subappaltare, e cioè nelle ipotesi di subappalto necessario e non, invece, nel caso del subappalto facoltativo.

Rassegna stampa:
https://www.riviera24.it/2018/02/planetario-imperia-rigettato-ricorso-della-skypoint-vince-comune-277400/
https://www.imperiapost.it/302183/imperia-via-libera-al-planetario-del-museo-navale-il-tar-boccia-il-ricorso-della-skypoint-capaccibella-notizia-partono-i-lavorila-sentenza
http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2018/02/07/ACOyA93-planetario_respinge_skypoint.shtml
http://www.sanremonews.it/2018/02/06/leggi-notizia/argomenti/cronaca/articolo/imperia-respinto-definitivamente-il-ricorso-di-skypoint-il-tar-da-ragione-al-comune-i-lavori-pot.html






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